"Come una promessa alla luna"

Coreografie di Michele Merola

"Quello che il giorno racconta alla notte" - "Synthesis" - "Al crepuscolo"

Musiche di: Arvo Part, R.Strauss

Danzatori: Daniela Carnevali, Susanna Giarola, Piergiovanni Manca, Erika Menabue, Michele Merola, Chiara Torelli

Luci: Cristina Spelti

Il tramonto, servo di scena, arrossisce - indispensabile testimone, benvoluto origliatore - alle prime
battute del sole, che nella serale discesa racconta alla prima stella ciò che è stato del giorno.
Protagonista, prim’attore di una commedia di innumerevoli repliche, non si accorge di raccontare
ciò che è stato per alcune ore a chi è sempre se stesso.
La Notte, affascinante, grandi orecchie, sorride sorniona e, prima che il sole abbia terminato il suo
monologo di chiusura - detto celebrandolo come un Gran Finale - ha già cominciato la regia sello spettacolo infinito.
Così noi nel nostro letto, un attimo prima di abbandonarci al sonno, ci lasciamo sommergere da tutto
ciò che, da svegli, è stato per noi reale. La sola, unica realtà. Illusi! Quale sarebbe la nostra realtà
senza il sogno? Se non sognassimo, quali desideri inseguiremmo da svegli?
E’ dolce il momento in cui queste nostre due metà si uniscono in quegli istanti magici tra veglia e
sonno. Siamo forse “meno noi stessi” quando dormiamo?
Il raggio si spegne solo in apparenza. Siamo noi il prisma che ci proietta nell’altra nostra dimensione
dove viviamo non meno bene, non meno male, non meno intensamente.

Schiavi del tempo non ci accorgiamo che, senza orologi, siamo giorno e siamo notte,
né di giorno né di notte.

Lo spettacolo diviso in tre parti, è collegato da un tema che accomuna le composizioni coreografiche: la notte.

Prima Parte

Sulle note di pianoforte di Arvo Part inizia lo spettacolo, una coreografia di insieme, i cui personaggi,
prima di addormentarsi ripensano e rivivono le emozioni che hanno attraversato il giorno.
Nel mondo onirico la realtà si confonde e si mescola ai ricordi di un tempo passato o di cose mai
accadute, ma solo desiderate.

Seconda Parte

Coreografia di insieme e passi a due.
Su musica barocca si compie l’incontro tra sogno e realtà, tra vita e morte, con l’eterno “doppio” che convive all’interno di ognuno di noi.

Terza Parte

Su musiche di Strauss, al crepuscolo, un uomo ricorda di un amore passato, attraverso un passo a due struggente e passionale.

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