DANZA CREATIVA
PER LE SCUOLE

CI RIVOLGIAMO A:

Nidi e scuole dell'infanzia
I nostri laboratori iniziano con bambini di 2/3 anni (nido) .Per questa fascia d'età, il nostro lavoro si basa prevalentemente sulla costruzione di percorsi motori.Utilizziamo moltissimi materiali pensati e studiati appositamente per stimolare creativamente il corpo,guidando i bambini attraverso la scoperta e l'acquisizione di nuove competenze motorie ed espressive. L'ascolto della musica e la drammatizzazione del movimento sono inoltre parte integrante di questo percorso.Proseguendo verso i 4/5 anni,il progetto che seguiamo,si sviluppa prevalentemente in un'ottica di "ricerca",intesa come costruzione di un codice personale di comunicazione,che favorisca nel bambino la nascita di un linguaggio espressivo trasversale a gli altri linguaggi.Il corpo quindi come strumento (artistico) in grado di instaurare relazioni….creare forme…danze… storie…musica.

Scuola elementare
Per la scuola elementare,i laboratori tendono a fornire più strumenti possibili per usare in modo consapevole e creativo il proprio corpo,ma rappresentano anche un valido aiuto per favorire la nascita di relazioni che in altri contesti si costruirebbero più faticosamente (PROGETTO-INTERCULTURA). Inoltre la danza creativa può offrire nuove chiavi di lettura ad un testo letterario o diventare strumento di ricerca e riflessione per esternare emozioni e stati d'animo.L'integrazione con la scrittura o la pittura sono da considerarsi come ulteriore possibilità espressiva ,un componimento, o un disegno, possono infatti essere tradotti e reinventati dal corpo dando così vita e forma a pensieri..parole..colori.La danza diventa quindi un grande contenitore dentro al quale fondere i vari linguaggi-espressivi.

Scuole medie e superiori
Il progetto per le scuole medie-superiori,è stato studiato dalla nostra equipe di insegnanti in collaborazione con la Dott.ssa Luciana Aguzzoli (psicoterapeuta ed esperta in danza-terapia) allo scopo di utilizzare la danza come prevenzione del disagio.Il corpo infatti nell'età adolescenziale, viene spesso vissuto in modo conflittuale,divenendo strumento imbarazzante o viceversa ostentante .La danza creativa , insieme alla danza terapia, rappresentano un validissimo aiuto per riuscire ad esternare tutto ciò che non riusciamo a dire con le parole,dando vita ad un linguaggio estremamente ricco,che, con sensibilità mette in contatto "il dentro "e "il fuori".Il nostro obiettivo primario, è infatti guidare i ragazzi verso un'educazione dei sentimenti,che li aiuti nel gestire in modo equilibrato le emozioni,riconsegnandogli un corpo "nuovo"capace di trasmettere,ma anche di trattenere, in grado di relazionare nel rispetto di se e dell'altro.



PERCHE'LA DANZA
La danza perché pensiamo che sia il primo linguaggio con il quale entriamo in contatto fin dai primi giorni di vita.Il bambino si esprime infatti attraverso il corpo ed instaura una relazione con la madre basata principalmente sul linguaggio corporeo.
La danza perché appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo ed è storia dell'evoluzione umana e culturale dell'uomo.
La danza perché è un linguaggio universale che non conosce confini e che nasce istintivamente per poi assumere significati e connotazioni diverse a seconda di chi la esegue. Attraverso la danza entriamo in contatto con le emozioni e con il fascino che è in grado di trasmettere un corpo che si muove in sintonia con la musica.Entriamo in relazione con quel corpo, quello sguardo, il significato di quei passi e di quei gesti.
Crediamo fortemente che incontrare la danza sia un'esperienza emozionale molto intensa e lo sia a maggior ragione per i bambini.Per questo pensiamo che conoscere la danza rappresenti per loro un'importante occasione di crescita corporea ed emotiva.
Siamo certi che la danza si meriti un'integrazione all'interno della scuola che la metta in contatto con tutti gli altri linguaggi, affinché si crei una "cultura della danza" un contesto a più voci, a più linguaggi, in cui la danza non stia in disparte ma insieme ai pensieri, alle immagini, ai suoni, agli spazi, alle forze intellettuali, politiche, popolari ed economiche che sono parte di qualsiasi terreno culturale che si rispetti.Non solo spettacolarità quindi o fenomeno di moda, ma capacità di "tirar fuori" dai sui protagonisti la grande e complessa potenzialità che in essa è implicita.
Da qui nasce l'esigenza che un importante lavoro di decodificazione avvenga all'interno delle scuole, portando i ragazzi a teatro, aiutandoli a capire e a leggere lo spettacolo, facendo entrare la danza nelle scuole come contenuto "eccellente".
La danza perché significa investire sul futuro dei bambini e dei ragazzi, avvicinandoli ad un'arte in grado di metterli in relazione in modo sensibile e profondo, portandoli a conoscere, a vivere ed apprezzare il proprio corpo e quello dell'altro nella ricerca di equilibrio e di armonia tra "il dentro" e "il fuori" (interiorità e mondo esteriore).
La danza perché ci fa conoscere la" magia" che nasce dal desiderio di condividere qualcosa che va oltre il gesto e l'immagine, qualcosa che nasce dal cuore e poi si trasforma in movimento, ma è una "creazione" e in quanto creazione è " ARTE", l'arte di far parlare il corpo..di renderlo trasparente… comunicativo e sensibile,morbido e forte nello stesso tempo..capace di raccontare storie e regalarci grandi ..EMOZIONI!


COS'E' LA DANZA CREATIVA

La Danza Creativa, vuole essere un approccio al movimento che ha come sua caratteristica principale l'uso del corpo a fini espressivi, comunicativi, educativi. La danza quindi come linguaggio comune e come canale privilegiato per accedere ad un sentire artistico, che sviluppi una forma naturale e spontanea di movimento non stilisticamente codificato, che trova nel suo libero organizzarsi e strutturarsi lo spazio congeniale per la nascita di un codice personale di comunicazione.
Il linguaggio della danza creativa,è dato da un'insieme di varie modalità espressive,infatti pur privilegiando l'utilizzo del corpo,spesso esiste una contaminazione tra i vari linguaggi; l'utilizzo infatti della voce o di alcune tecniche di drammatizzazione teatrale sono molto utili ed interessanti per arricchire di ulteriori stimoli il nostro lavoro.

 

OBIETTIVI E FINALITA'
Proporre tecniche e laboratori di sperimentazione, nei quali siano i bambini al centro dell'esperienza; osservatori, creatori ed esecutori del proprio fare.
Stimolare la capacità di trasformare esperienze, sensazioni e sentimenti in movimento.
Creare un movimento che sviluppi una gestualità in grado di mettere in relazione il gesto, la musica e la drammatizzazione.
Potenziare quindi la creatività espressiva, cercando di valorizzare i vari contesti comunicativi.
Trasmettere il rispetto e l'attenzione per i diversi modi di percepire e dare forma alle idee di ciascuno.
Rafforzare le possibilità di incontro e relazione tra i bambini attraverso il contatto fisico e la condivisione di un progetto comune.
Prevenire e curare il" disagio" attraverso tecniche della danza creativa associate alla danza terapia.


CHI COINVOLGE:
uno o due nostri educatori, gli educatori della scuola, l'intera sezione o classe, che potrà lavorare insieme o a piccoli gruppi (a seconda del progetto) con incontri dai 50 minuti ad 1 ora per un minimo 8 lezioni.


GLI INCONTRI: sono previsti due incontri con le insegnanti delle scuole,uno preliminare per concordare una traccia teorica del laboratorio,ed uno finale (al quale possono partecipare i genitori) durante il quale la coordinatrice del progetto presenterà una relazione finale dell'esperienza.
Inoltre per chi lo desidera,è previsto un'incontro-spettacolo in Teatro, con i danzatori della Compagnia "M.M. COMPANY ".


DOVE si tengono i laboratori

Gli incontri si possono tenere presso la sede dell' Associazione Progetto Danza a Reggio Emilia, presso la Scuola Comunale di Danza di Guastalla a Guastalla (RE) oppure presso la scuola che richiede la nostra collaborazione, se esistono locali idonei allo svolgimento dell'attività.

 

Riflessioni

Pensiamo che la danza…il teatro,siano mezzi espressivi straordinari,che se ben utilizzati possono essere proposti come percorso formativo completo da più punti di vista: fisico-artistico-emotivo,nell'intento di cercare nuovi canali di comunicazione e dialogo con bambini e ragazzi,imparando a valorizzare,comprendere e rispettare un linguaggio veramente universale, in grado di varcare confini spesso difficili ed invalicabili.

A tale proposito mi permetto di citare le parole di Paolo Crepet ( psichiatra e sociologo,insegnante di Scienze della Comunicazione e Culture e linguaggi giovanili presso il corso di laurea dell'Università di Siena)

Tratto da : "Non siamo capaci di ascoltarli" Riflessioni sull'infanzia e l'adolescenza Edito da Einaudi

"I teatranti che hanno preso parte all'iniziativa,raccontano di esperienze che vanno oltre la macchina scenica o il desiderio di esibirsi:si creano legami assai più forti di quelli che generalmente gli adolescenti vivono nella quotidianità,è proprio questo che cercano i giovani:un'occasione per comunicare al di fuori delle regole e degli spazi precostituiti,un'opportunità per sentire l'altro oltre la conversazione,oltre una banale ritualità.Lavorando tutti assieme-fra loro e con gli adulti-riescono a trovare le note giuste per dire ciò che nessuno ha mai voluto ascoltare,ciò che gli altri hanno solo sfiorato.Lì allora tirano fuori da sé la rabbia,ne parlano,la agiscono.E quella rabbia si riempie di senso,produce significati:contamina anche chi ha voluto scartarla.Coetanei che non volevano capire o non riuscivano a farlo,proprio perché le loro parole non trovavano codici interpretativi comuni,si trovano inevitabilmente coinvolti e perdono ogni timidezza.E il teatro svela l'oscuro,supera lo stupore dell'imbarazzo."

 

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